Aion N.32

24.00

A cura di Michele Caja

Testi in tedesco e italiano

Pagine 128. Formato 24,5×32,5 cm.

Illustrazioni col.

Data di pubblicazione: Dicembre 2025 

ISSN 1720-1721

ISBN: 979-12-80723-42-0

ISBN: 979-12-80723-42-0 Categorie: , Product ID: 2694

Descrizione

MORFOLOGIE URBANE. CONTINUITÀ DI UNA RICERCA

STÄDTISCHE MORPHOLOGIEN. KONTINUITÄT EINER FORSCHUNG

MORFOLOGIE URBANE. CONTINUITÀ DI UNA RICERCA

STÄDTISCHE MORPHOLOGIEN. KONTINUITÄT EINER FORSCHUNG

A cura di Michele Caja

Scritti e progetti di:

Aib / Michael Croce / Geitner Architekten / Götz – Lohmann / Sieber Architekten / Axel Steudel / Wiegmann Architekten / Winkens Architekten

Testi in tedesco e italiano

Pagine 128. Formato 24,5×32,5 cm.

Illustrazioni col.

Data di pubblicazione: Dicembre 2025 

ISSN 1720-1721

ISBN: 979-12-80723-42-0

Esiste una certa linea dell’architettura tedesca contemporanea che persegue, nonostante tutto, la continuità di un insegnamento che parte da Schinkel e arriva sino a Ungers, rifacendosi a sua volta ai principi vitruviani di firmitas, utilitas e venustas. Sono questi tre principi che improntano, in modi diversi, le opere qui selezionate, realizzate da allievi ed ex collaboratori del grande maestro tedesco, di cui tramandano l’eredità.

La specificità di questa linea ritrova le sue radici in un’idea razionale dell’architettura in cui l’approccio morfologico al progetto si fonda sulla ricerca di un ordine alla scala urbana, compositiva e costruttiva. Ripartendo dalla triade vitruviana e dal suo riflesso nella teoria albertiana, così come nelle opere costruite da Palladio fino a Schinkel, è possibile così tracciare una continuità che arriva sino ai giorni nostri.

Nella continuità di questa linea razionale fondata sull’opera di maestri tedeschi che si sono confrontati in vario modo con l’ordine schinkeliano, sicuramente emerge il contributo dato da Mies, il cui Gedankengebäude è stato sviscerato nei suoi principali fondamenti nell’ormai classico libro di Fritz Neumeyer dedicato all’opera completa dei suoi scritti. Non è un caso che sarà proprio Neumeyer ad analizzare criticamente anche l’opera di Ungers nella monografia a lui dedicata alla prima parte della sua produzione teorica e progettuale.

(Dall’introduzione di Michele Caja)