Adolfo Natalini Quaderni olandesi

18.00

A cura di Vittorio Santoianni

Con Album fotografico di Pietro Savorelli

 

Pagine: 112. Formato 24,5×32,5 cm

Illustrazioni a col. e bn.

Data di pubblicazione: 2005

 

ISBN 978-88-88149-24-4

ISBN: 978-88-88149-24-4 Categorie: , Product ID: 2392

Descrizione

«I “Quaderni olandesi”, redatti da Natalini a partire dallo scorcio del 1990, a tutti gli effetti sono il diario di una vera e propria “spedizione”, da intendersi sia nel significato geografico della parola, cioè un viaggio di esplorazione alla scoperta di un paese assai diverso dal proprio, che in quello “militare”, ossia l’adozione di “strategie” architettoniche in un contesto territoriale e culturale scarsamente conosciuto. Il contenuto principale dei quaderni – come tradisce l’aggettivo – è da riferire ovviamente all’esperienza costruttiva olandese, registrata sotto forme diverse di scrittura: descrizioni dei luoghi, relazioni progettuali, discorsi ufficiali per le inaugurazioni, resoconti dei sopralluoghi sui cantieri, incontri con i collaboratori, discussioni con la committenza e le imprese esecutrici. Nel corso degli anni però, restando immutata la destinazione primaria, i quaderni hanno assunto una configurazione più articolata, diventando il luogo di accumulo di frammenti di poetica, appunti autobiografici, promemoria di eventi giornalieri, trascrizioni di passi da opere di autori prediletti».

Vittorio Santoianni

 

Adolfo Natalini è nato a Pistoia nel 1941. Dopo un’esperienza pittorica, si laurea in architettura a Firenze nel 1966 e fonda il Superstudio (con Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris) iniziatore della cosiddetta “architettura radicale”, una delle avanguardie più significative degli anni ‘60 e ‘70. I progetti del Superstudio fanno ora parte delle collezioni di musei come il Museum of Modern Art (New York), Israel Museum (Jerusalem), Deutsches Architekturtmuseum (Frankfurt am Main), Centre Pompidou (Paris). Dal 1979 Natalini ha iniziato una sua attività autonoma, tra le sue opere: i progetti per il Römerberg a Francoforte e per il Muro del Pianto (Gerusalemme), la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile (Zola Predosa), la casa in Saalgasse (Francoforte), il Teatro della Compagnia (Firenze). Professore ordinario presso la facoltà di architettura di Firenze, membro onorario del BDA (Bund Deutscher Architekten) e dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Nel 1991 inizia l’attività dei Natalini Architetti con Fabrizio Natalini al Salviatino. Tra le loro opere: la ricostruzione della Waagstraat (Groningen), il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure (Firenze), la Dorotheenhof sulla Manetstrasse (Lipsia), la Muzenplein (l’Aja), il Centro Commerciale (Campi Bisenzio), il Polo Universitario a Novoli (Firenze), Boscotondo (Helmond), il Polo Universitario a Porta Tufi (Siena), Het Eiland (Zwolle), Haverlej (Den Bosch).