Descrizione
Un impegnato saggio di Marco Fagioli – che svolge un’inedita, esauriente analisi intorno alle figure di Louis-Ferdinand Céline, dell’attrice Arletty e del filosofo Sartre – introduce, tradotti e annotati da Stefano Lanuzza, una dichiarazione di Céline (“Un ragazzo semplice”), due rari scritti céliniani (la sceneggiatura Arletty col feroce libello contro Sartre Al forsennato nel barattolo) e un’intervista con lo scrittore francese (La violenza, la scrittura, la raffinatezza).
Autore di un’opera sempre più attuale, lo scriba dell’immortale Voyage au bout de la nuit non cessa d’interrogare la storia dell’Europa e la cultura del nostro tempo.
Marco Fagioli è autore dei saggi Louis-Ferdinand Céline: la scrittura della miseria del mondo, in Contro la cultura dominante. Benjamin, Céline, Lévi-Strauss, Said (Aión Edizioni, Firenze, 2014, pp. 7-32); Louis-Ferdinand Céline a cinquant’anni dalla morte (idem, pp. 33-63). Sul rapporto tra cinema, letteratura e arte ha pubblicato i saggi Akira Kurosawa e la tradizione della pittura giapponese, Ente Teatro Romano, Fiesole, 1986; Le fonti pittoriche del cinema di Tarkovskij, Quaderni della Mediateca, Firenze, 1987.
Stefano Lanuzza ha pubblicato, su Céline, i libri Maledetto Céline. Un manuale del caos (Stampa Alternativa, Roma-Viterbo, 2010); Céline della libertà. Vita, lingua e stile di un “maledetto” (Idem, 2015); Céline testimone dell’Europa (Prova d’Autore, Catania, 2016). Inoltre la traduzione e curatela del raro libello di H.-E. Kaminski Céline in camicia bruna. Un Voyage immaginario (Stampa Alternativa, Roma-Viterbo, 2013).


