Ai confini del giardino

20.00

Aimaro Isola

Prefazione di Alberto Piazza

Con una nota di Sergio Givone

Pagine: 112. Formato 14×20 cm.

illustrato a col. con disegni dell’autore

Data di pubblicazione: 2020

ISBN: 978-88-98262-83-0 Categorie: , , Product ID: 2182

Descrizione

È certamente ingenuo e anacronistico parlare, oggi, dei confini del giardino nel momento in cui ben altri muri, reti, barriere, mari separano anziché unire. Ma il giardino, forse, non è soltanto il luogo ameno della contemplazione o la metafora dei nostri sentimenti, ma la costruzione del giardino è stata, nel tempo, anche luogo di progetto e sperimentazione di modelli di vita, ipotesi di come vorremmo abitare il mondo. Il giardino è stato lo spazio dell’eros e dei sentimenti, dove i personaggi dei romanzi di Rousseau e di Goethe, di Mann e di Handke, si respingono e si attraggono; tuttavia l’equilibrio va in frantumi quando l’alterità supera e invade il recinto che separa giardino e mondo.
Così come nel giardino, nello spazio racchiuso dal cranio, nei labirinti del cervello le molecole si attraggono e si respingono dando luogo ai sentimenti; la retina e la coclea sono barricades attraverso le quali irrompe il ‘mondo esterno’ e la luce.
Il nostro sguardo sulle opere d’arte, sulla natura, sui paesaggi e sui giardini può, così dicono i neuroscienziati, nei tempi lunghi dell’evoluzione, aver tracciato in ciascuno di noi un’impronta indissolubile.
E oggi? Se anche oggi in uno spazio globale e secolarizzato il faut cultiver notre jardin, non dovremmo considerare tutta la terra, dal piccolo frammento ai suoi confini che racchiudono le nostre passioni e ragioni, non soltanto come il ‘nostro’ giardino ma come il ‘grande giardino’, del quale siamo parte, da pensare, ascoltare, progettare, curare e da condividere?
Aimaro Isola