L’integrale di Pytheos

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Augusto Romano Burelli
L’INTEGRALE DI PITHEOS
Dodici lezioni sull’eredità dell’antico
Prefazione di Paolo Portoghesi

Data di pubblicazione: 2017
Cartonato con sovraccoperta, formato: 24,5×32,5
Pagine: 192 ill. b/n e col.

ISBN: 978-88-98262-51-9 Categorie: , , Product ID: 1597

Descrizione

“L’integrale di Pytheos” raccoglie dodici lezioni sull’architettura greca del periodo classico e tardo-classico e deve il suo titolo alle scoperte fatte in un secolo di scavi dal Deutsches Archäologisches Institut di Berlino sul sito della città di Priene in Caria. Il nucleo centrale di tali studi è la convinzione che l’autore del Piano, Pytheos, l’avesse concepito come una partitura musicale nella quale tra casa-isolato-reticolo viario-agorà-monumenti ci fossero accordi perfettamente definiti tra loro e realizzati nei due secoli della sua costruzione, quasi che i suoi successori avessero obbedito ad una sorta di “legislazione” del Piano, sino all’occupazione dei Romani. Pytheos è stato definito un “artista universale”: architetto, sicuramente scultore, matematico, urbanista e forse filosofo. Il suo Mausoleo di Halikarnassos è stato iscritto tra le sette meraviglie del mondo quasi per una beffa. Fu la grande iconostasi scultorea del sepolcro ad essere premiata non l’architettura che “la metteva in scena”; inoltre i suoi progetti delle città di Halikarnassos e di Priene sono ora divenuti il paradigma dell’accordo tra l’architettura e la città, molti secoli prima della scoperta italiana che l’architettura assumesse il suo vero significato solo come fenomeno urbano.

Augusto Romano Burelli, 1938. Dal 1970 insegna Composizione Architettonica, dal 1986 è professore ordinario, dal 1991 al 1997 è stato direttore del Dipartimento di Progettazione Architettonica presso l’Istituto Universitario di Architettura a Venezia e per tre anni Presidente del Corso di Laurea di Architettura all’Università di Udine.
Tra le sue opere vi sono libri ed articoli sui rapporti tra l’architettura e le sue origini, tra l’architettura ed il suo insegnamento, tra l’architettura e le sue tecniche. Nel 1991 apre con Paola Gennaro uno studio a Berlin-Charlottenburg. È progettista della Piazza della Stazione e della sistemazione dell’antico Castello di Heidelberg. A Berlino costruisce un edificio all’angolo dell’Un­ter den Linden/Friedrichstrasse; a Potsdam l’Heiligegeistkirche, quattro “ville urbane” nella Berliner Vorstadt; tredici edifici d’abitazione e la chiesa con il centro evangelico nel quartiere di Kirchsteigfeld. Tra le sue opere di architettura italiane vi sono case di abitazione, tre municipi, tre chiese. Nel 1991 ha vinto il premio per la migliore partecipazione italiana alla Quinta Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.